Le Linee guida considerano due differenti metodologie:
Metodo calcolato di progetto, di riferimento per gli edifici di nuova costruzione e quelli completamente ristrutturati;
Metodo di calcolo da rilievo o standard, di riferimento per gli edifici esistenti, che prevede tre diverse modalità di approccio.
METODI DI CALCOLO
Per il calcolo della prestazione energetica degli edifici vengono stabiliti specifici riferimenti tecnici:
- Norme UNI TS 11300 parte 1 e 2, per il metodo di calcolo di progetto,
- Norme UNI TS 11300, il programma DOCET di ENEA/CNR ed il metodo semplificato riportato all'Allegato 2 al decreto, per il metodo di calcolo da rilievo o standard,
- Per la parte estiva, la valutazione qualitativa può essere effettuata valutando il fabbisogno di energia termica mediante la UNI TS 11300, ovvero considerando caratteristiche specifiche dell'involucro legate a fattori di attenuazione e dallo sfasamento del flusso termico.
- Per gli edifici esistenti di qualsiasi dimensione e con qualsiasi destinazione d'uso secondo le Norme UNI TS 11300: il certificatore può rifarsi a dati ricavati da analisi in loco o da tabelle delle stratigrafie delle UNI TS
- SOLO per gli edifici residenziali esistenti di superficie inferiore a 3000 metri quadri, in alterativa, secondo il metodo di calcolo DOCET, predisposto da CNR ed ENEA
- SOLO per gli edifici residenziali esistenti di superficie inferiore a 1000 metri quadri, ancora, secondo il metodo semplificato riportato nell'allegato 2 alle linee guida
In calce all'attestato di certificazione energetica devono essere riportati denominazione, produttore ed estremi della certificazione del software utilizzato per il calcolo.



