La termografia permette di eseguire una "valutazione qualitativa dell'involucro esterno dell'edificio" perché fornisce velocemente e con notevole precisione una visione completa delle dispersioni termiche dell'edificio.
Con la termografia dunque non è possibile determinare un valore di trasmittanza di un elemento dell'involucro edilizio, ma è possibile eseguire una lettura complessiva delle differenze superficiali di temperatura delle diverse zone dell'edificio.
La termografia diventa quindi una prova fondamentale per decidere dove effettuare la verifica della trasmittanza. Infatti, senza aver preliminarmente effettuato una termografia, non è possibile scegliere esattamente dove effettuare le prove termoflussimetriche per la misurazione in opera della trasmittanza.
La termografia è una tecnica ispettiva di sicuro interesse alla figura del certificatore energetico. Per calcolare il valore U (trasmittanza termica) di pareti, solai o coperture, suddetta figura può avvalersi di software appositamente sviluppati (che non danno garanzia di risultati oggettivi), oppure utilizzare adatti strumenti di misura che determinano in maniera precisa i valori di trasmittanza termica (termoflussimetro).
La termografia ad infrarossi è regolata dalla norma UNI EN 13187, specifica per la rilevazione qualitativa dell'involucro edilizio con metodo termografico e consente la rilevazione della temperatura superficiale dell'involucro per verificarne la buona esecuzione dell'isolamento termico (inclusa la rilevazione dei ponti termici).





