Ormai tutti conoscono i benefici dell'isolamento termico eseguito sugli edifici con il sistema cosiddetto a "cappotto".
Questo sistema di isolamento termico pur essendo estremamente efficace, necessita di una corretta ed accurata posa in opera per una perfetta realizzazione.
Purtroppo sono sempre più frequenti i casi in cui, dopo la posa del cappotto, si verificano problemi di distacco o la mancanza delle prestazioni termiche previste.
Molto spesso i problemi sono causati dalla mancanza di un calcolo accurato della trasmittanza del muro (con l’utilizzo di strumenti specifici come il termoflussimetro) o da errori grossolani nella posa.
Come si può verificare quindi se un cappotto esterno è stato posato in modo corretto?
La risposta a questo quesito può essere data solo attraverso l’utilizzo della termografia.
Il rilievo termografico dovrebbe essere sempre effettuata prima della realizzazione del cappotto (per individuare tutte le criticità) e a lavoro ultimato. Solo operando in questo modo è possibile intervenire tempestivamente, in modo mirato ed estremamente efficace nella correzione di difetti o vizi di posa.
Come è chiaramente mostrato nella foto una posa sommaria e poco accurata determina la persistenza di ponti termici e dispersioni che vanificano la spesa effettuata.
Se a seguito di un'analisi termografica emergono tali elementi il termogramma stesso fornisce la prova concreta del cattivo lavoro svolto.
Per poter effettuare un intervento corretto si dovrebbe eseguire:
Isolamento termico dei componenti
L’isolamento termico di un componente di tamponamento esterno è individuato dalla resistenza termica complessiva: trasmittanza (U espressa in W/m2K).
L’isolamento termico (spazio abitato, ponti termici, inerzia termica) può essere realizzato seguendo differenti strategie di intervento che presentano tutte vantaggi e svantaggi da valutare attentamente:
- Isolamento dell’interno
- Isolamento dell’intercapedine
- Isolamento esterno (cappotto)
- pareti termoisolanti
Ponti termici
I ponti termici sono caratterizzati da flusso termico bidimensionale, inoltre sono giunzioni di forma e materiale diverso che rappresentano discontinuità di geometria e/o materiale.
La variazione di flussi termici conduce ad una modifica della temperatura superficiale interna, con possibile formazione di condensa superficiale.
Flusso termico disperso da un ponte termico, caratterizzato da:
- lunghezza ponte termico Li;
- coeff. lineico del ponte termico mi (tabulato);
Trasmittanza complessiva componente:
UT = (Si Ui Ai + Si mi Li) / A
I ponti termici possono rappresentare fino al 20% del calore totale disperso da un ambiente.
Il comportamento termico delle pareti
La valutazione deve essere condotta in regime stazionario e dinamico.
Comportamento fisico – tecnico di una componente esterno, caratterizzato da :
- trasmittanza (UNI 7357 e UNI 10345);
- conducibilità termica e permeabilità al vapor d’acqua (UNI 10351 e UNI 10355);
- tenuta all’aria;
- illuminazione naturale;




